In questo primo articolo del blog di Studio Muovi la Salute di Albenga, il nostro approccio Bio-Psico-Sociale, ovvero l’equilibrio tra la salute, la mente, lo stile di vita e la socialità della persona per trattare il dolore e curare la malattia.
Leggi l’articolo e scopri di più!

Inauguriamo il blog di Studio Muovi la Salute di Albenga con un articolo sull’approccio Bio-Psico-Sociale che pratichiamo con successo sui nostri pazienti con problemi dovuti a patologie degenerative, dolori cronici o persistenti.

Bio: genetica, età, corpo
Psico: comportamenti, paure, personalità, attitudini, credenze, emozioni
Sociale: educazione, socialità, famiglia, lavoro, relazioni

Cosa vuol dire avere un approccio Bio-Psico-Sociale?

Significa mettere al centro il paziente per rendere ogni percorso terapeutico assolutamente personalizzato e unico. Ci basiamo sulle indicazioni presenti in letteratura, ma adattandole alle esigenze del paziente e alla nostra esperienza clinica.
Già nel 1947, infatti, l’OMS definì la salute come l’equilibrio tra il benessere e la malattia, riconoscendo il ruolo attivo del malato nel processo di guarigione. Fu questa la vera rivoluzione: l’attenzione si spostò dalla malattia alla persona malata.
In pratica, non esiste un’unica causa, come per esempio un trauma, ma possono coesistere numerosi fattori psico-sociali che insieme causano l’insorgenza di alcune patologie. Questo è stato rilevato in particolar modo proprio in ambito fisioterapico e riabilitativo.

Il nostro compito è quindi quello di indagare i diversi elementi parte della storia della patologia e della persona sofferente per comprendere a fondo i problemi e individuare la miglior strategia per risolverli.
Quindi, l’approccio Bio-Psico-Sociale ci permette di contestualizzare la persona e il suo problema nell’ambiente in cui vive in famiglia, al lavoro, nel tempo libero, tenendo conto delle aspettative e delle convinzioni. Spesso, proprio queste ultime, possono influenzare negativamente la guarigione.

Cosa facciamo nello specifico, operando con il modello Bio-Psico-Sociale?

Ognuno di noi introduce le proprie competenze specialistiche, ma non ci limitiamo alle classiche terapie manuali o strumentali, piuttosto favoriamo un percorso verso uno stile di vita più sano e diretto verso la soluzione del problema.

L’approccio Bio-Psico-Sociale ha rappresentato una vera rivoluzione, spostando l’attenzione dal sintomo, o alterazione strutturale, alla persona. Ed è proprio la stessa persona che avverte il dolore a conoscersi meglio di chiunque altro e a poterci fornire dati oggettivi e soggettivi. Perché un evento doloroso è estremamente soggettivo e nessuno meglio del paziente può descriverci la sua esperienza.

Per concludere, il modello Bio-Psico-Sociale è senza dubbio più complesso, dal punto di vista dell’operatore, ma molto più efficace rispetto ad altri metodi che, soprattutto in certi casi, risultano ormai obsoleti e riduttivi.